lunedì 2 aprile 2012

94 embrioni distrutti, 40 coppie lese...ma la vita non è questione di numeri.

All'ospedale San Filippo Neri di Roma per un guasto tecnico all'impianto di crioconservazione, per intenderci ai freezer in cui l'azoto "congela" le vite umane, sono stati distrutti 94 embrioni....
Ecco, so che quello che sto per dire è terreno fertile di polemica, ma sono alquanto stupita di quanto si gridi e si sottolinei che il diritto ad essere genitori sia stato oltraggiato, leso, scandalosamente ucciso e nessun grido di giustizia si alzi per quei poveri 94 bambini il cui diritto alla vita è stato già leso nel momento in cui "qualcuno" ha deciso che, sì, andavano fecondati, ossia un "materiale"contenente spermatozoi, di per sè inutile e sterile senza l'incontro con l' "uovo" della donna, che è destinato ad atrofizzarsi se non utilizzato, dovevano incontrarsi per rimanere poi fermi, come un'istantanea e scongelati a tempo debito ( ?)....
Se leggete la Carta Europea dei Diritti Fondamentali dell'essere umano potete notare con che dovizia di particolari siano stati elencati i diritti dell'uomo....in nessuno dei tanti ho trovato il diritto a essere madre o padre...e me lo spiego semplicemente perchè è un diritto che nasce dall'unione e dal completamento della propria persona con un'altra, unione che genera a sua volta vita, e non appartiene al singolo, che per natura, non è predisposto a riprodursi senza l'incontro con l'altro. Se mettere al mondo un'altra vita dovrebbe essere una scelta ecco che invece il diritto alla vita non lo è, nessuno decide di nascere, per cui, laddove non vi è una scelta diretta, per "incapacità momentanea", ci deve essere qualcuno ( ci si auspica che siano entrambi i genitori) che difende i nostri diritti e quello alla vita è il primo fondamentale.
Nel momento storico attuale, nella nostra società ho notato la tendenza a considerare che la scelta di formare una famiglia, nel senso canonico del termine, ossia formata da mamma, papà e figli, è considerata sempre più desiderio proiettato verso una realizzazione egocentrica piuttosto che scelta consapevole di donazione e accoglienza di una nuova vita che non ci appartiene.
Perciò quando i nostri embrioni congelati vengono distrutti ci si preoccupa principalmente del fatto che qualcun'altro non è stato in grado di preservare il nostro diritto - desiderio di essere genitori, e non del fatto che delle vite siano state stroncate. Quel che più mi stupisce è il livore, la forza con cui ci si ribella perchè l'ospedale, a cui abbiamo affidato il futuro dei nostri figli, e badate bene, non il nostro, non è stato in grado di garantirci un "servizio" mentre nessun grido per quei bambini senza ancora voce, che prima sono stati concepiti, poi congelati, e infine morti, lasciando un segno in questa vita senza che ne abbiano mai, nè potranno mai godere le infinite sfaccettature che a noi, a noi sì, a questo punto, seguendo questa logica, per "caso" o "fortuna" ci è stato concesso di fare. La strage degli innocenti ha luogo nel gelo dei nostri cuori e nel "lo voglio" a tutti i costi, anche a costo della vita...dei miei figli!

3 commenti:

  1. Sono d'accordissimo con te!!! Non c'è nient'altro da dire, hai già detto tutto tu..

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  2. Per quanto mi riguarda nel momento stesso in cui uno spermatozoo incontra un ovulo è vita.

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  3. Io sono senza parole per queste vite distrutte e mi spiace per quelli che sarebbero dovuti diventare i loro genitori, ma hai ragione in pieno... si parla della tragedia nel verso sbagliato!

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