giovedì 7 giugno 2012

Sposati e sii sottomessa!


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Quando ho letto il titolo sullo scaffale della libreria, subito ho pensato"Ecco una super-maschilista cattolica pronta a rivangare valori obsoleti e superati che dalla cattedra vuole insegnare a noi donne come fare le mogli!". Ma spinta dalla curiosità ( come può una scrittrice osare di questi tempi un titolo così altisonante!?!?!) ho acquistato il libro e divorato letteralmente in men che non si dica!
"Sposati e sii sottomessa" è il titolo del libro di Costanza Miriano














Un libro di una delicatezza inversamente proporzionale all'austerità del titolo, un "manuale" privo di banalità, ricco di spunti di riflessione che ha come chiave di lettura un modo di camminare con i piedi ben piantati per terra, ma con lo sguardo rivolto sempre verso l'Alto!
Vi propongo la recensione del libro che ho fatto per il quotidiano "Cronaca Qui" di Torino e di Milano. ( Clicca l'immagine)








7 commenti:

  1. il libro non l'ho letto e quindi non posso giudicarlo. leggo ogni tanto il suo blog e mi fa accapponare la pelle.

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    1. onestamente anche io non amo molto soffermarmi sul suo blog, più che altro per la prosopopea dei commenti ,che spesso vi sono ai suoi post, che sicuramente hanno spesso toni meno delicati di quelli che ho trovato nel libro, e che lo rendono un pò "pesante". Il libro, invece, mi è davvero piaciuto...è ricco di contenuti e piacevole da leggere.

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    2. Non lo metto in dubbio. Il blog invece, è pieno di luoghi comuni da "super-maschilista cattolica pronta a rivangare valori obsoleti e superati che dalla cattedra vuole insegnare a noi donne come fare le mogli", e soprattutto mette in evidenza come certi cattolici (non tutti x fortuna) non sappiano guardare al di là del proprio naso, credendo che la loro esperienza personale sia l'unico modus vivendi possibile e che ci sia del marcio in tutte le famiglie che non seguono i dettami della religione cattolica. E sono d'accordo con te, i commenti sono davvero troppo pesanti. Ho provato ogni tanto a dire qualcosa fuori dal coro, ad alimentare una discussione o vivacizzare l'ambiente ma sono stata "aggredita" a suon di citazioni di sacre scritture e ho smesso di commentare. Se la cantano e se la suonano da soli. Peccato, perchè io penso che non ci sia niente di più istruttivo e stimolante che discutere e dialogare con chi non la pensa esattamente come noi.

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    3. il blog, in un certo senso, è casa propria, uno spazietto virtuale in cui si chiacchiera, ci si confronta e ci si scambiano opinioni, tu decidi chi farci entrare, chi ospitare, e di cosa parlare. Per cui potrebbe essere anche "monotematico" per questo quando ho capito che il blog di Miriano non era alla mia "portata" ho lasciato perdere...a me le discussioni infinite mi sfiancano! Mentre un libro secondo me è cosa diversa. Non c'è quell'ansia di dover ribattere a tutti i costi ed anche se la nostra opinione è diversa è un modo per consolidarla o per metterla in discussione senza quella foga che spesso anima i blog. All'università ho studiato un sacco di autori le cui idee non condividevo, eppure non hanno fatto altro che arricchirmi. Questo libro mi è molto piaciuto perchè valorizza la donna non in contrapposizione all'uomo bensì come sostegno supporto, base della famiglia. Le battaglie delle femministe vengono combattute in piazza e vengono urlate a nome di tutte le donne. Invece a me piace la lotta quotidiana e silenzosa della donna nella famiglia, fatta su misura, silenziosa ed efficace perchè sono convinta che ogni sistema, dalla famiglia, alla politica, ecc, si cambi dall'interno e con i fatti, le parole sono un contorno. che ne pensi?

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    4. si sono d'accordo sulla lotta quotidiana nella famiglia, ma c'è modo e modo di portarla avanti. e poi certo una cosa sono le scelte personali, altro è voler estendere ad altri il proprio modo di pensare e ritenere che gli altri stiano per forza sbagliando. le femministe hanno rivendicato dei diritti si, a nome di tutte le donne, ma perchè il fine ultimo fosse la LIBERTA' di SCELTA per TUTTE le DONNE. trovo un po' ipocrita da parte di una giornalista del tg3 criticare le femministe, non perchè dovrebbe essere una femminista convinta, ci mancherebbe, ma dire che noi donne ci abbiamo rimesso con il femminismo quando lei è lautamente pagata per fare un lavoro privilegiato, che probabilmente non farebbe perchè prima del femminismo non so quante donne con 4 figli avessero un lavoro di alto livello (e un titolo di studio di alto livello). penso che i sistemi si cambino un po' dall'interno e un po' dall'esterno, è chiaro che una "rivoluzione" unidirezionale (solo dall'alto o solo dal basso) non serve a niente.
      sono d'accordo anch'io che leggere e studiare autori anche che non condividiamo ci arricchisca (se non altro ci fa delineare meglio come vogliamo collocarci di fronte a certe correnti di pensiero), è importante però saper riconoscere chi sta strumentalizzando un certo modo di pensare per vendere libri. e non mi riferisco solo alla Miriano, ma a tanti altri libri tanto di moda per genitori ecc. fermo restando - ovviamente - che un libro che non si è letto non si può giudicare, ma solo valutare per "impressioni" che possono motivarci nel NON leggerlo. Purtroppo ho una pila di libri sul comodino che mi interessano molto e non riesco a finire da mesi, dunque seleziono opportunamente le mie letture. purtroppo nella vita non si può avere tutto! ;-)

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    5. ihihih sei bella che agguerrita!!!! quasi quasi ti faccio un regalo, ti spedisco il libro!!! ih ih ih ovviamente scherzo! ;-P

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