giovedì 19 maggio 2016

Un caffè con...Sergio Sarri.


Sulla sua pagina facebook si definisce "ALPINO. INTERISTA & MASSONE ... FUMETTISTA e ABITANTE DELLA VALLE di TEGLIO ovvero VALTELLINA".

Avere il piacere di incontrarlo al Salone Internazionale del Libro 2016 a Torino è stato come essere travolti da una carica di energia e simpatia esplosiva, la stessa che trasmette con i sui libri e le sue vignette, coinvolgenti ed accattivanti. Accompagnato dall’affascinante moglie Eva  per la presentazione del libro: “La massoneria a Bologna dal XVIII al XX secolo” con generosità intellettuale si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande. Ecco la mia intervista a Sergio Sarri.
     1) Il filosofo Friederich Schlegel sosteneva che l’ “Ironia è quello stato d’animo che sovrasta a tutto e che si solleva infinitamente su tutto ciò che è limitato: perfino sulla propria arte, virtù e genialità”.
Sergio, lei con le sue vignette (d)istruttive che hanno come protagonista il simpatico, a volte goffo, di certo buffo Fratel Pisquano, con dissacrante ironia, delinea e racconta con i tratti della matita lo stereotipo del massone, tracciandone un chiaro identikit in un mix perfetto di errori, difetti e doppi sensi.
Quanto conta nella sua arte l’ingrediente dell’auto-ironia? E quest’ultima, può essere interpretata come chiave di lettura per il superamento dei propri ed altrui limiti?
S: Io ho sempre convissuto con l'ironia; l'ironia ha fatto parte integrante della mia vita. Inoltre ritengo che tutti coloro che amano far battute devono necessariamente essere anche auto-ironici ed essere in grado di subire l'ironia altrui! Nelle mie vignette amo ironizzare sui diversi errori, sulle amnesie dei fratelli... e mettere a nudo tali errori dovrebbe aiutare a superare i nostri limiti: le vignette sono state definite sia istruttive sia distruttive... con la parola che comprende le due definizioni grazie alle parentesi  : (d)istruttive. Per quanto riguarda arte e/o genialita' vedo questi due concetti marginali in quanto amando l'argomento è molto facile per me disegnarlo e pensare alla battuta... quindi vorrei sostituire “arte e genialità” con “amore e conoscenza” dell'argomento. Un punto che cerco sempre di sottolineare e' che nelle mie vignette non prendo in giro nessuno, non ironizzo su persone reali ma devono essere tutti personaggi di fantasia. Riassumendo cito un detto bolognese: “Bertoldo, ridendo e scherzando diceva sempre la verita'...”


  2)La sua opera: “Piccolo dizionario massonico illustrato” rappresenta un prontuario per neofiti o profani in cui illustra la strada per intraprendere un viaggio nel mondo massonico accompagnando il lettore in questo viaggio iniziatico con chicche, aforismi,simpatiche freddure ed istantanee riflessioni. Oggi, nel 2016, la massoneria sembra aver abbandonato quell’aura di mistero che storicamente l’ha avvolta per secoli, uscendo allo “scoperto” e addirittura riuscendo a prendersi un po’ in giro.
Che cosa significa, per lei, essere massone oggi?


S:Per quanto riguarda il mio PICCOLO DIZIONARIO MASSONICO lo ritengo un volume che possa aiutare coloro che si avvicinano alla Massoneria ma anche per qualche vecchio massone...smemorato!!! E ritenendo la Massoneria una "palestra del pensiero" non credo che abbia una collocazione temporale definita , nel '700 così come negli anni 2000 l' uomo aveva ed ha bisogno di pensare, ragionare anche su argomenti che non fanno parte della sua sfera di conoscenza, quindi in una loggia ci si puo' confrontare con realta' e spesso esperienze di vita e di studio diverse dalle quali  poter trarre reali benefici.


3) Lei è indubbiamente il pioniere dei fumetti massonici, tant’è che prima di lei nessun vignettista ha affrontato l’argomento. Cosa l’ha spinta ad intraprendere questa strada e quali sono i prossimi progetti in serbo per i suoi lettori?



 S: In effetti nel campo del fumetto massonico mi sento un precursore... un precursore nato casualmente. Circa quattro anni fa un fratello italiano, insegnante di musica al conservatorio di Madrid mi aveva contattato con una semplice richiesta, almeno inizialmente appariva semplice: voleva che trovassi un vignettista che facesse vignette sulla Massoneria e doveva assicurare una discreta produzione al fine di pubblicare due vignette ogni due mesi sul suo giornale massonico. Io trovai due vignettisti che avevano fatto una dozzina di vignette sulla massoneria ma nulla di pubblicato; quindi difficile assicurare una produzione continuata. Questo fratello sapeva che negli anni universitari avevo già fatto fumetti per un giornale universitario quindi mi spinse a studiare un personaggio. Nel giugno 2012 nacque Fratel Pisquano... In quel periodo vivevo a Bologna e conoscevo diversi vignettisti, tutti impegnati nella politica e mi volevano convincere a percorrere quella strada... ma io non la "sentivo"... quindi rimasi nel mio campo: la Massoneria e nell'arco di un paio di mesi ne sfornai un centinaio di cui solo la metà tradotte in spagnolo. Poi avevo pensato al PICCOLO DIZIONARIO, piaciuto ad un editore e poi la strada successiva era in discesa! Ad oggi oltre alle vignette in spagnolo ed in inglese, ho due libri in italiano, edizione 2012 e 2015; adesso sto studiando un libro dove ci dovrebbero essere 100 domande e risposte sempre sulla Massoneria... 100 domande dalle più semplici alle più complesse sia dal punto di vista grafico sia dal punto di vista esplicativo. 

Ringrazio davvero tantissimo Sergio Sarri per la disponibilità con cui ha voluto rispondere alle domande e ancor di più per la passione reale e tangibile per ciò che fa e che trasmette attraverso le sue opere.


L'incontro con l'autore SERGIO SARRI - Torino 2016
L'autore

SERGIO SARRI nasce a Firenze nel 1954, da una famiglia di Massoni; vive diversi anni a Milano, poi a Udine e dal 1983 a Bologna.Iniziato il 25 gennaio del 1981 nella R.L.ITALIA nr 32 Or.di Milano, GOI, nel 1983 si trasferisce a Bologna, inizialmente nella R.L. Felsinea, nr 846, e dal 1994 nella R.L. Zamboni-de Rolandis nr 651.Collezionista di oggettistica massonica, amante del disegno sia a fumetti sia grafico, si cimenta in vignette umoristiche sulla Massoneria, dietro una richiesta di un Fratello che voleva inserire qualcosa di umoristico su una rivista Massonica virtuale.

Due omaggi di SERGIO SARRI a MODIGLIANI

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