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lunedì 30 maggio 2016

I racconti di Potolina..."Il casàmetro"!

Dopo due anni di matrimonio mio marito comincia a conoscermi davvero bene! All'inizio sposati, quando mi vedeva affaccendata nelle pulizie domestiche mi chiedeva - Amore, chi viene a trovarci? - adesso la domanda è - Sei nervosa? -
Essì- c'è chi dà pugni e calci ai cuscini, chi fa yoga, chi respirazione zen, ying yung chiung e pung, io no...pulisco casa!!! Uh...e quanto la tiro a lucido, soprattutto poi quando immagino che la scopa sia un uncino appuntito da ficcare nella bocca di qualcuno!!! Chi mi vede da fuori, solite vicine impiccione, penseranno che sono una perfetta casalinga, piena di energia ed amore per la casa...solo noi tre sappiamo che sono una potenziale assassina alle prese con una sorta di casaterapia !!! Se poi comincio a pulire compulsivamente sul pulito mio marito scappa letteralmente di casa con il patatino perchè sa che una volta finita casa l"' oggetto delle prossime pulizie" sarà lui!!! Quando mi appresto a fare le faccende mi immagino come una sorta di Crudelia De Mon, scopettoni, aspirapolvere, secchi venite a meeeeee!!!! E non manca anche la risatina sadica!!! Sì lo so, sono ad un passo dalla follia, intanto però quando verranno a mettermi la camicia di forza troveranno la casa pulita!!

giovedì 26 maggio 2016

I racconti di Potolina..."Cronaca di un travaglio delirante"

Quando mi si sono rotte le acque, una semplice zattera non sarebbe bastata a portare in salvo la dolce Rose di Titanic e Leonardo di Caprio avrebbe pensato di essere in un altro film, del tipo Apocalypse Now!!!
E pensare che appena il giorno prima avevo tartassato di telefonate un’ostetrica, fidanzata di un collega di mio marito, per cercare di valutare, il tutto al telefono, badate bene, se quella leggera perdita potesse essere la rottura delle acque; fatto sta che alla fine della telefonata una rottura stratosferica c’era stata, sentendo il tono pietoso misto scazzato dell’interlocutrice…e non erano di certo le mie acque!!!
Corriamo in ospedale, in auto perché al momento gondole non erano disponibili, e al Pronto Soccorso, ignari della mia pancia enorme, stavano per ricoverare mio marito, che grondava sudore da tutti i pori, bianco cadaverico, era pronta una flebo…non per me!
Quando capiscono che ero io che dovevo partorire, mi fanno accomodare sul lettino e mi dicono che sono dilatata già di 4 centimetri!!! Ottimo, penso, dilatata di 4 centimetri, nessun dolore, mio figlio già vuole tanto bene alla sua mamma…bè, erano solo le 4 e 30 del pomeriggio, avrei avuto ben 16 ore per cambiare nettamente idea!!!
Prendono i miei dati, nel frattempo cerco di rassicurare mio marito che aveva avvertito l’intera famiglia, suoceri, nonni, cugini di primo e secondo grado, cane, gatto e pesci e mi avvio nella camera dove c’è una mia “collega” che aveva appena partorito….mi racconta che stava facendo il bimbo in macchina, che il tutto è durato poco e che non era stato così terribile!!!
Bene, mi dico, sono fiduciosa, nonostante i 36 gradi all’ombra di quel caldissimo 17 luglio!…Cominciano a fare i tracciati, i cui bip ricorrono ancora nei miei sogni più tormentati, e tutto procede….tra un tracciato e l’altro faccio public relation con i parenti di mio marito, ci mancavano solo i cappellini a cono di carta in testa e i fischietti …sembrava un party e non un parto!!!
Mi fanno accomodare prima in sala travaglino, poi quando cominciano le mie urla mi dicono di spostarmi, e subito ho pensato che mi avrebbero portato nella cappella dell’ospedale per un esorcismo: esci da quel corpo, abbandona quel corpo!!! Ma invece mi portano in sala travaglio, cominciano a farmi flebo, tracciati, mio marito è al capezzale, io cerco di consolarlo dicendogli “Va tutto bene”…ma dal suo viso ormai marmoreo non devo essere stata troppo convincente!!!
Ogni tanto di addormenta, poverino, e quando si sveglia mi dice quasi automaticamente:”Amore, sei bravissima”….penso che l’ho invitato più volte a infilarsi quella frase laddove io oramai ero completamente lacerata!!!Addirittura dopo la prima epidurale mi dice:” perché non provi a dormire un po’?’”…in quel momento già avevo in mente il numero dell’avvocato per il divorzio…ed è stata una delle ipotesi migliori, l’altra era vedere nascere il mio bambino senza padre!!!
Le ostetriche che si sono intervallate, tutte carinissime, infatti mi sono più volte chiesta come mai hanno scelto di fare le ostetriche e non i macellai, mi dicono”Signora, quando esce il bimbo, non si spaventi, perché presenta un tumore da parto sulla testolina”…ma il tumore da parto te lo faccio venire io, pensai tra me e me abbozzando una smorfia anomala mi uscì solo un semplice:”Cosa!?!?!?!”…alla fine non è nulla di che, semplicemente un gonfiore dovuto alla posizione, ma la loro delicatezza è paragonabile a quella di un elefante, tanto che se mi rimanevano un minimo di forze, a quel punto anche quelle andarono a farsi benedire!!!

Dopo tremila posizioni che potrei riscrivere il libro del Kamasutra ex novo, urla, due epidurali, e 16 ore, finalmente decidono per il taglio cesareo!!! Tutto è bene quel che...finisce.Punto.
Alle 8 e 52 del 18 luglio nasce così il mio dolce Patatino ed ora ostento il taglio di 20 centimetri come un trofeo: è il sorriso sulla pancia che mi ha lasciato il mio piccolo Cuoricino….
E’ proprio vero quando dicono che tutto il dolore provato durante il parto poi si dimentica quando stringi tra le braccia il tuo fagottino e sei pronta a rifare il tutto 100 volte…bè forse 100 proprio no, ma un altro paio di volte sì!!!
Potolina

mercoledì 25 maggio 2016

C'era una volta...Il mondo di Potolina...Part 1

C'era una volta, in un tempo non troppo lontano, una mamma blogger, una di quelle che spiattellava su internet tutto quello che le capitava, dalle avventure più audaci, del tipo come togliere una cacca di piccione dai capelli appena lavati e colata proprio quell'attimo prima in cui era in procinto di affrontare un colloquio di lavoro, alle avventure con il suo patatino, rigurgiti impiastricciati sulla pelle simulando creme bio, incontri al parchetto di mamme extra terrestri e figli fenomenali ecc..ecc..Finchè un bel giorno Potolina fu sgamata nella vita reale e la sua vita virtuale dette fastidio a qualcuno per cui Potolina decise a malincuore di abbandonare il web...ma le sue disavventure non la abbandonarono di certo. L'altra sera, accidentalmente, l'ho incontrata e le ho proposto di prestarmi qualche suo racconto per ridere, sorridere ed emozionarci ancora un pò insieme...lei ha accettato...adesso ha due bimbi...ai posteri l'ardua sentenza....

Potolina mi ha concesso di scrivere una sua piccola presentazione e pubblico un suo post che fa capire un pò che tipo è la nostra Potolina....

Se Bridget Jones fosse mamma avrebbe le sembianze di Potolina... ebbene sì, alle sogli-ol-e dei 40 anni, moglie, mamma a tempo indeterminato e casalinga "precaria" (o almeno si spera), vagabonda del web e pasticciona cronica. Sono proprio io. E poiché la mia vita, da quando il Patatino e poi tre anni dopo il Polpettino hanno annunciato il loro arrivo, è cambiata totalmente, ho voluto imprimere su un blog le avventure di una mamma alle prime armi ( o sotto le armi?), che si è trovata a casa dopo anni di lavoro stile "Grande Fratello", ossia ventiquattr'ore su ventiquattro, alle prese con pannolini, pappe, biberon, cacche (si può dire!?!?!) e tutto ciò che riguarda i neonati e non solo...Qualche ottimista mi ha chiesto se uso questo blog come psicoterapia...scoprirete che per me manco le camicie di forza potrebbero rimediare ai miei viaggi mentali e che non è necessario chiamarsi Samantha Cristoforetti per un tuffo nella più romanzata fantascienza con un piede sulla luna e i pensieri tra le stelle...!

                                                      IN GINOCCHIO DA TE...O SUPPERGIU'


Luglio 2010, nono mese di gravidanza, agli sgoccioli praticamente, caldo afoso, voglia di quattro salti….in padella ( gli unici salti non mortali che potevo permettermi, considerati i 75 chili di ciccia + patatino nel pancione!).
Vado al mio super mercatino preferito e non prendo nemmeno il cestello, visto che devo prendere “solo” una busta surgelata…vago nel supermercato, come al mio solito, come in un museo, comincio a contemplare tutti i tipi di prodotto innescando una voglia matta di tutto, e così, due braccia diventano davvero poche per le cose che prendo…ma intelligentemente, e sottolineo intelligentemente, non torno indietro a prendere il carrello, (e no, qui abbiamo wonder woman, non dimentichiamocelo!) ma continuo a caricarmi di roba, persino in bocca…cioè, buste pinzate tra i denti…ad un certo punto
la tragedia: l’inevitabile stava per succedere.
Mi cade l’ovetto kinder a terra…quella fotocopia in miniatura del mio pancione mi gioca uno scherzetto non da poco…ed io, intelligentemente, e sottolineo: intelligentemente, non lo lascio a terra, considerato il mio panzone, ma cerco di raccoglierlo piegandomi lievemente sulle ginocchia quando….patapumfete, rimango a terra in ginocchio provocando un tonfo micidiale, mi cadono tutte le bustine, pacchetti e pacchettini per terra, braccia penzolanti, sguardo rivolto verso il frigo in cerca di un appiglio cui potermi sorreggermi per potermi rialzare, sudore grondante, nonostante l’aria condizionatissima ma…il colmo è quando vedo la faccia del commesso che si accorge di me ( chissà perché, ancora mi chiedo come mai!) che sembra aver visto una mistica folgorata nel bel mezzo del supermercato in estasi ( e in questo caso estasi non mistica, considerato il mio sguardo di certo allucinato!!!) in preda ad un’apparizione, che se solo avesse seguito i miei occhi avrebbe visto che erano direzionati verso i sofficini findus, che, in certi casi, hanno più potere di una entità soprannaturale…
Dopo aver realizzato che ero semplicemente una mucca rimasta bloccata a terra, mi chiede gentilmente -Signora, la aiuto a rialzarsi!?!?!?- Ed io orgogliosa come non mai: “Non si preoccupi…la ringrazio”…dopo mezz’ora e dopo che i clienti del supermercato mi passavano accanto lanciando monetine a terra e bestemmiando contro gli accattoni –non bastavano per strada, adesso pure nei supermercati- mi alzo e scattante, yeah yeah, mimando una disinvoltura che somigliava più ad un rap da folle che ad una semplice camminata verso la cassa…pago e scappo letteralmente via, percorrendo i metri che mi separano da casa letteralmente volando…salvo poi restare sul divano immobile per tutto il resto della giornata con il mio patatino che scalciava nella pancia a ritmo di “In ginocchio da te”…aveva già capito tutto della sua mamma!!!
Potolina

giovedì 4 settembre 2014

L'Idea Creativa: le collane "favolose"!

Qualche giorno fa mi è capitato di acquistare un braccialetto molto affascinante, sia per la storia che racconta, che per la funzione: ogni grano è messo in fila cronologicamente seguendo il percorso della storia. Il braccialetto in questione è chiamato " La storia più bella del mondo" che narra la storia di Gesù attribuendo ad ogni grano o charm un significato. Così mi è balenata l'idea di costruire una collana che potesse narrare una favola. Una collana che potrebbe avere molteplici funzioni...per esempio, oltre che indossare la propria favola preferita
( sono certa che le bambine ne andrebbero pazze!) potrebbe essere uno strumento-gioco per favorire la memorizzazione delle stesse. Si fornisce un libretto che narra la favola passo per passo, si mettono a disposizione perline, strass, ciondoli, e si monta la collana costruendola sulle tappe della storia che si vuole rappresentare. Un modo per esercitare la memoria legando ad ogni grano un significato, un pò come si fa con la tecnica delle libere associazioni, in modo che la memoria visiva si leghi ad un oggetto concreto che ogni volta che lo si tocca o lo si indica riporta alla mente il significato attribuitogli al momento della costruzione. Oppure potrebbe essere usato dalle mamme e dalle nonne che narrano la fiaba...scorrendo ogni grano non si rischia di dimenticare qualche pezzo, come spesso accade ritrovandosi a raccontare la stessa fiaba con mille sfaccettature diverse! Si attribuiscono anche ai colori innumerevoli significati e può essere anche un buon modo per intrattenere le bambine in un pomeriggio in casa stimolando la loro fantasia. Nulla impedisce poi di inventare storie, dando sfogo alla propria creatività. A me è venuto in mente di creare una collana sulla storia della "Bella Addormentata nel bosco", probabilmente l'ultimo film Disney visto, Maleficent, mi ha fornito spunti per la favola che sto per raccontare....

La Bella Addormentata nel bosco
C'era una volta in un bosco meraviglioso
 ( perla azzurra come il cielo, charm con un uccellino su di un ramo) , un castello magnifico ( perla di legno ) in cui nacque una deliziosa principessa
 ( charm principessa). Il giorno del suo battesimo ( perla bianca) la madrina cattiva
 ( perla nera) ebbe la notizia della sua nascita
 ( charm lettera postale) e così le mandò una maledizione ( perla nera) ossia che allo scoccare ( charm orologio) del sedicesimo compleanno ( sedici perline verdi) la bella principessa si sarebbe punta con un ago
 ( charm macchina da cucire) e sarebbe caduta in un sonno profondo ( perla nera) e purtroppo la profezia si avverò fino a quando non arrivò un bel principe vestito d'azzurro ( perla azzurra) che con un bacio ( perla rossa) risvegliò la principessa, che aperti gli occhi ( rosa bianca) se ne innamorò a tal punto che si sposarono
  ( charm maschio e femmina mano nella mano) e vissero per sempre felici e contenti ( perlina rossa) .

La Bella Addormentata nel Bosco

Biancaneve ed i sette nani

Gli charms utilizzati per la collana "Biancaneve ed i sette nani"
L'orologio del "c'era una volta", la principessa Biancaneve, l'omino cacciatore, la casetta dei nani, la mela, maschietto e femminuccia che si tengono x mano del "E vissero felici e contenti", il cuoricino che torna a battere dopo il bacio del principe Azzurro, e la missiva come notizia che arriva alla regina che Biancaneve è' ancora viva.
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