sabato 21 settembre 2024

Al (go!) ritmo di Vaditara


 Io sono una delle tante che appartiene alla “generazione mille euro”

A cui hanno fatto credere di avere “tutta la vita davanti” per vivere , gioire, “realizzarsi”… non promesse ma solide realtà, un po’ come gli slogan associati alla vendita di divani che quando li provi nel salone espositivo sono di  una morbidezza assoluta ma poi, quando arrivi a casa, una tavola di legno sarebbe stata più comoda a confronto  , insomma , per usare un eufemismo : un’inculata! . L’offerta di lavoro più  seria ,dopo la laurea ,è stato lo stage gratuito( nel senso non retribuito ma con tantissima tantissima ma proprio tanta formazione…. ),  in una interinale . Tre mesi di stage ( pronunciato alla francese) che si sono trasformati in tre mesi di contratto e poi altri tre mesi ed infine altri tre oltre i quali l’opzione obbligata era o  passare a tempo indeterminato o venire liquidato con tanti sorrisi. Io me li sono presi tutti quei sorrisi , come me tantissimi altri, in fondo ci speravamo di essere riconosciuti , “premiati” per aver investito tutto di noi in un anno di spremitura di limoni ma eravamo giovani e con tutta la vita davanti non ero più quella senza esperienza, avevo lavorato per una multinazionale, caspita ! Ci ho creduto davvero perché in fondo è normale fare un po’ di gavetta, che però se vali, se perseveri , se rischi prima o poi ce la farai. Si sa, il mondo va così. Poi hai fatto “esperienza” e l’esperienza si può rivendere ! Così prendo la valigia di cartone e con un maglione che nemmeno a Bolzano sopporterebbero per la pesantezza ed il calore me ne vado al nord… “scusi volevamo savuar “ Totò e Peppino docet ….trovo lavoro in un ente di formazione privato , mi faccio il culo, comincio con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa per poi essere assunta a tempo indeterminato dopo soli tre mesi per poi esser costretta  a dimettermi per gli stessi motivi per cui ero stata assunta , che esulavano dalle mie performance lavorative , ossia vantaggi/svantaggi economici aziendali per poi continuare con un contratto a progetto durato tre anni … ancora mi sto chiedendo quale fosse il progetto… di fatto ero una impiegata con orari da rispettare e numeri da portare per potermi garantire lo stipendio a fine mese …stremata e stanca cambio lavoro, in un ufficio, solo io e la collega, cambio. Per quanto io possa essere asociale non sono fatta per un rapporto a due in una stanza milanese …Mi “butto” nella scuola … inizio con un mese, poi due, poi una settimana, finisco l’anno scolastico… passano 17 anni e ora sono qui, alle soglie della menopausa, un mutuo, un marito, due figli adolescenti, in attesa di una chiamata che chissà mai se avverrà … da un sistema scolastico che mi fa lavorare per vent’anni ma non ne tiene conto reputandolo sempre non all’altezza tanto da farmi superare nella lista dei disperati da altrettanti disperati che acquistano punti altrimenti sono fuori dal sistema . Istituzione che mi fa ancora palpitare il cuore così tanto che prima o poi ci rimarrò  secca… sulla lapide “ mamma devota,moglie imperfetta  e docente precaria a tempo indeterminato che in attesa della chiamata scolastica il Signore ha pensato bene di prendersela Lui per sempre !  “….ps. Un posto anche da Graduatorie di Istituto un po’ più vicino no ? Così in alto vale un “per sempre “?Vabbè si prende ciò che passa il convento ! E’ il sistema ! Ah e se il Signore dovesse ripensarci e mi facesse passare avanti dai riservisti decidendo che non è giunto ancora il mio turno, mi potete trovare ai semafori a fare la giocoliera con le bolle di sapone … in fondo che differenza c’è dal farlo in un ‘aula o per strada ? 

Buon anno scolastico a tutti ! 


sabato 21 agosto 2021

Me contro Te 2

 

"Mamma, mamma, andiamo al cinema? E' uscito "Me contro Te 2"!!! 

Che culo bimbi! Ehm, volevo dire: evviva! In un agosto con temperature da forno a microonde potenza unmilioneecinquecentowatt non vedevo proprio l'ora di infognarmi in un cinema ( in cui l'aria condizionata risveglia i miei atavici dolori cervicali)  a vedere nientepopodimenoche il film dell'anno! 

"Va bene tesorini, ci andiamo! " ma sapete serve il Green pass per entrare! "Ma mamma tu hai fatto entrambe le dosi di vaccino"...vero
"Ehm ma teniamo la mascherina"..."Ma certo mamma, ovvio, tanto siamo abituati"
"Ma magari piove" "Meglio mamma siamo al coperto al cinema!"
Ok bimbi,  non posso che arrendermi...avete vinto,il 18 agosto 2021, sotto il sole cocente di una torrida estate in una torrida città del nord paludoso ci avventuriamo al cinema...

Nonostante le previsioni catastrofiche, del tipo, mi sarei addormentata russando rischiando di essere cacciata via; avrei usato il cellulare tanto che mi avrebbero cacciato per inquinamento visivo,  il film, udite udite, mi è piaciuto.

Mi è piaciuto perché ha una trama fluida, un mix tra Harry Potter di noialtri e Maleficent, dopo che ti sei impasticcata di psicofarmaci buttandoci  una bella birra ghiacciata sopra !
Una favola "scorreggiante", considerando le esilaranti flatulenze di Pongo, quelle che escono dal deretano non dalla sua bocca con il sibilo dentale...

I buoni contro i cattivi, gli ingenui che alla fine vincono nonostante l'abisso di castronerie infilate l'una dietro l'altra dietro una espressività facciale che i marmi di Carrara dovrebbero ricevere l'Oscar a confronto; un mondo di fate e magia, canzoni - tormentoni veramente carine, quella dell'inizio mi è piaciuta molto...per me il film poteva fermarsi lì...ma i bimbi hanno insistito ed alla fine però siamo tutti rimasti soddisfatti. Se non altro è durato meno di quello che pensassi...

C'è di buono che ho allungato la lista delle promesse ( tipo fare i compiti per più di un'ora al giorno)  da far fare ai miei bimbi nel ricatto : altrimenti non andiamo a vedere il fantasmagorico film di Me contro Te 2...che in qualche modo sembra contenere nel titolo "la vendetta", la mia! ( risatina alla Perfidia - non cito il signor S che ha una voce del piffero nel film !!!)

Comunque bello! I bimbi si sono divertiti moltissimo e se volete vendicarvi della suocera mandateli al cinema con la nonna! 


giovedì 19 agosto 2021

“Maneggiare con cura “


“Maneggiare con cura, contiene un cuore” così dovrebbero scrivere sull’etichetta del braccialetto che ci mettono non appena nasciamo…o forse dovrebbero tatuarcelo in fronte per farlo ricordare a chi ci è davanti tutte le volte che si relaziona con noi. Mi dicono che l’empatia, l’ascolto, la cura non è per coloro che sono affetti da narcisismo patologico. Mi dicono che loro riescono a leggere solo il primo verbo della frase, “maneggiare”non riescono ad andare oltre …  e sono bravissimi, lo sanno fare magicamente e così ti impongono il loro copione e non importa che mostri loro che così facendo il tuo cuore sanguina. Sono capaci di raccogliere il sangue e usarlo come vernice per le loro pareti di quella casa che è più importante delle persone che ci abitano o che ci hanno abitato…

È così. Il tempo passa e la consapevolezza che il cuore bisogna riporlo in un barattolo con vetro antiproiettile se non altro attutisce i colpi … e intanto rigetti quel copione nauseante che vorresti bruciare, perché stracciarlo non basta, perché fuggire non è sufficiente … perché una madre ha il potere di passare attraverso il vetro antiproiettile e distruggerti … sempre, anche quando ti ha già ucciso !

venerdì 30 luglio 2021

La Nave sepolta

 

E' un film commovente.I dialoghi sono bellissimi, pieni di poesia, come i non detti, i silenzi, gli sguardi.
C'è una nave sepolta dalla terra che bisogna riportare alla luce, il tempo impiegato per gli scavi è il tempo che i protagonisti impiegano per far emergere la parte più autentica di sé, coperta dalla polvere dei ruoli, delle convenzioni, da ciò che gli altri si aspettano che loro facciano.
Lo scavo così diventa la metafora del ritrovamento di un tesoro e di se stessi che si può anche decidere di seppellire nuovamente ,come di contro , portare alla luce ma il tutto per propria volontà e non per obbedire a qualcosa di esterno da se stessi. 
E' un film sulla decisione, sulla scelta, infatti tutti i protagonisti alla fine fanno una scelta da cui dipende la vita di un altro.Perchè non c'è libertà senza relazione, che sia d'amore, d'amicizia, di rispetto, la nostra vita è collegata inevitabilmente agli altri. Delicato e forte al tempo stesso. E la terra, fatta di polvere e fango e acqua è al tempo stesso macigno che seppellisce e madre che genera per trasformare.

giovedì 29 luglio 2021

Bridgerton

 

Belli, sono belli come il sole...

I protagonisti della serie "Bridgerton" solo nel guardarli fanno sognare...siamo nella Londra del 1800, tra carrozze, tavolini da the, vestiti colorati e pettinature improbabili...due ragazzi, lui con un trauma infantile che si porta come un fardello sulle spalle, lei, bellissima, ingenua e sveglia al tempo stesso...

Una educazione sentimentale esplicita ( se avete bambini per casa meglio guardare la serie mentre fanno la nanna per evitare domande imbarazzanti...) che si svolge su un filo conduttore che è la voce narrante del film: una giornalista che in un magazine tiene aggiornati i cittadini e le famiglie "bene" di tutti i pettegolezzi che nascono dalle strabilianti storie che ci vengono offerte...

Una serie leggera e spensierata, con una bella fotografia, colori sgargianti che evocano le favole che ci raccontavano le nonne prima di addormentarci...


mercoledì 28 luglio 2021

La cuoca di Castamar

 



Chi ha amato "Il pranzo di Babette" o "Chocolat" non può farsi sfuggire le ambientazioni romantiche e l'atmosfera da favola di questa serie.

Il cibo, gli ingredienti delle ricette, l'equilibrio, la magia e l'atmosfera che si respira in una cucina di altri tempi, sono gli elementi che rendono poesia questa serie, non priva di colpi di scena, di pathos, di adrenalina ...

L'agorafobia della giovane cuoca, frutto di traumi del passato, che le generano attacchi di panico, fanno da sfondo ad una storia intrisa di magia, di lotta del cuore contro le convenzioni imposte dalla società, di lotta contro i ruoli precostituiti che opprimono come una gabbia pur se si vive in una casa che è grande quanto un castello...

Le vicissitudini umane, che sono innanzitutto accadimenti interiori, sono spunto per scavare a fondo nel proprio intimo, per poter selezionare paure e gioie, come si fa con gli ingredienti per la pasta di zucchero, e per poterle infine amalgamare, con il tempo, la dedizione, la passione, fino ad ottenerne un meraviglioso dono per il palato, fino ad ottenere il gusto per la vita...




martedì 27 luglio 2021

Il narcisismo di un genitore: gioie e dolori "CROCE E DELIZIA"




"Croce e delizia" è un film di Simone Giordano attualmente in onda su Netflix.

Chi lo ha detto che avere un genitore narcisista è necessariamente un male?

Penelope ( Jasmine Trinca) non appena viene a sapere che il papà ha intenzione di sposarsi con un uomo comincia a boicottarne il matrimonio. 

Gelosia? Omofobia? Dispetto? Nulla di tutto questo.

Quando una bambina cresce in una famiglia disfunzionale, abituata a farsi sempre da parte per permettere al genitore narcisista di poter occupare tutta la scena del palcoscenico familiare, succede che gli attacchi di panico improvvisi e fastidiosi, le ricordino che esiste anche lei con i suoi bisogni. E se il genitore narcisista non li vede, ecco che lei fa di tutto per farsi vedere.

Scopre però alla fine che il permesso per esistere non le deve essere conferito da nessuno se non da se stessa. La bambina che era deve essere amata dall'adulta che è diventata, ma solo così, accettando di essere stata ignorata ed invisibile per il padre, che riesce a far emergere il lato più bello della sua personalità. E' solo così che comincia davvero a guardarsi come mai si è guardata prima.


Il film è una commedia spassosissima che  ruota non tanto intorno al tema dei matrimoni omosessuali, seppure sembrerebbe il tema dominante, ma intorno all'amore ed accettazione di se stessi.

Un Gassmann strepitoso e sexy come mai visto prima; Bentivoglio che esprime una comicità esilarante, pur senza artifizi recitativi. Jasmine Trinca unica.

Tutti abbiamo bisogno del riconoscimento dei nostri genitori per poterci sentire sicuri, protetti e amati fino a quando non capiamo che i genitori di noi stessi siamo noi e che abbiamo il potere di orientare questo sguardo amorevole  verso l'adulto che , a fatica, siamo diventati.

giovedì 1 luglio 2021

Luca

 

Più che l'ennesimo meraviglioso film della Disney , per bambini ma anche per adulti, "Luca" sembra essere un perenne omaggio all'Italia ed al cinema italiano.

Le Cinque terre in Liguria fanno da sfondo alla storia di Luca, mostro marino umanizzato, e dei suoi amici, Alberto e Giulia...

La vespa di "Vacanze romane", le locandine dei film anni '60 sparse per il paesino, i nomi italianissimi dei protagonisti non fanno che dare lustro e evidenziare le cose belle della nostra bella Italia.


L'amicizia, l'accettazione dei propri limiti e delle proprie potenzialità, la forza che deriva da progetti condivisi in cui ognuno da' il suo contributo, la lotta intergenerazionale, la paura ed al tempo stesso la tentazione di farsi vedere come si è, senza dover avere necessariamente timore del giudizio altrui, l'altra forma in negativo  di associazione che è il bullismo che alla fine viene sconfitto, questi gli ingredienti saggiamente dosati che rendono ancora una volta un film della Disney, un vero capolavoro!

Quando un paio di ore di spensieratezza ti lasciano sulla pelle la sensazione che anche se hai più di quarant'anni devi ancora crescere...



Omicidio a Easttown

 

Una Kate Winslet come non l'avevamo mai vista, una detective che trascina con sé un passato doloroso che si intravede in ogni espressione del volto, degli occhi, ogni piega dei capelli e del vestiario, così trascurato proporzionalmente al dolore che porta con sé...



Una piccola cittadina, Easttown, in Pennsylvania è sconvolta dall'omicidio di una giovane ragazza, trovata riversa e nuda in un fiume con una pallottola che le ha fracassato la fronte e un dito mancante...Ma non è la crudeltà dell'omicidio a farla da padrona in questa serie di 7 episodi...sono i rapporti tra le persone, amici, amanti,segreti taciuti che emergono prepotentemente squartando il velo della propria realtà, che sembra che ogni cittadino si sia costruito come una bolla per proteggersi dalle brutture del mondo...

Una serie che ti tiene con il fiato sospeso, fotogramma dopo fotogramma nasconde numerosi indizi per un finale che lascia letteralmente di stucco.

Lo spettatore rimane catturato letteralmente non solo dalle vicende che si susseguono come un fiume in piena, sempre nuove e mai scontate, ma sembra che si venga presi in ostaggio nella reta psicologica dei pensieri di Mere, una donna che di femminile ha ben poco, che conosce tutti i meccanici di difesa contro il crimine ma così scoperta agli attacchi della propria psiche e così apparentemente impermeabile alle emozioni del suo cuore...lo stesso cuore che le permetterà, nel gran finale, di affrontare i suoi scheletri nella mansarda...

sabato 29 giugno 2019

Ci vediamo a casa

Quando ho finito di leggere il libro mi sono letteralmente disperata...sì perchè più che un libro, per me, ha rappresentato un diario da sfogliare ogni sera prima di andare a dormire, un compagno di viaggio che mi ha fatto sorridere, ridere, scompsciare dalle risate, piangere, commuovere, riflettere, pregare, rendere grazie per la famiglia che ho...
Perchè è di famiglia che si parla nel libro, di una famiglia che nella sua ordinarietà è straordinaria...
Gigi, Anna Chiara e i loro 4 figli ( oggi 5) non possono che farsi amare nella narrazione della loro storia, e sembra conoscerli da sempre perchè in fondo ciò che narrano è la bellezza della famiglia...e la bellezza , nella famiglia, regna ovunque...se solo lo si vuole...se la si vuole vedere...
Le mille difficoltà quotidiane, le paure notturne, le incombenze e le piccolezze che in una casa diventano immense, come l'odore della pastina in brodo che manco un profumatore dell'ikea arriva a tanto...i litigi, le differenze caratteriali, i silenzi e gli incontri/scontri nel corridoio di casa, ti fanno calare in un'avventura più unica che rara, seppure così comune a tante famiglie che ogni giorno combattono in prima linea per l'unione, per la felicità di ogni componente e per l'armonia di tutto il gruppo...

Titolo: Ci vediamo a casa
            la famiglia e altri meravigliosi disastri
Autori: Gigi De Palo - Anna Chiara Gambini
Editore : Sperling & Kupfer

A scuola con ...Potolina: il collega kgb

Dovete sapere che Potolina, oltre a essere mamma e casalinga precaria, qualche volta in modo continuativo, ma sempre precariamente, lavora nella scuola pubblica...
Quest'anno è capitata in una scuola di filosofi, artistoidi, con vari hobby, lettura, scrittura, pittura, canne, alcol e la pratica dello sport più ambita è quella della maleducazione...sì, avete letto bene, non meditazione, che fa pure rima ma non c'entra ( quella è per chi un cervello lo possiede, ma non è questo il caso...)

Ebbene, un giorno, in cui tutti scioperavano, io e il mio collega che eravamo a scuola ci incontriamo nei corridoi...con fare sospetto, guardandosi intorno, quasi fosse una spia del kgb, mi fa: andiamoci a prendere un caffè....
sarà che io l'ho preso dec, sarà che già cominciava a far caldo per cui qualche neurone poteva impazzire legittimamente, nonostante si sa, gli uomini di neurone ne hanno uno per cui si scontrava contro l'eco da lui stesso prodotto, ecco che non appena entra un altro vetusto collega che pure lui a chiedergli come si chiama consulta google come motore di ricerca allo stesso tempo in cui gli archeologi trovano reperti storici, il collega mi gira letteralmente le spalle in faccia, sì spalle, con la s, le altre, quelle senza s sono in lista a "chi l'ha visto?"

Ebbene, Potolina, basita, sconcertata, ingurgita il caffè dec e poi ad altissima voce fa: Ciao collega !

e lui quasi non si gira...

allora, io dico, ma sto tizio, che si crede Dario Fo per aver pubblicato sì e no due libri in tutta la sua carriera... a consultare nella sua immensa libreria un manuale di buona educazione gli farà male, glielo avrà vietato il medico o è semplicemente uno str@nzo cronico psicopatico de merd@?
un certo Quelo risponderebbe: la seconda che hai detto!

to be continued...

giovedì 27 giugno 2019

Autismo, perchè non mi fai più paura...La vertigine non è paura di cadere. ma voglia di volare...

Al solo pronunciare questa parola, prima di conoscere te tremavo...ma oggi per me l'autismo ha un nome, si chiama Dodo, ed ha il tuo nome...
Dodo ha sedici anni
Dodo ama ripetere le parolacce del suo cantautore preferito
Dodo arriva, e tutti sorridono, perchè Dodo è un fumetto...di quelli belli
Dodo scrive nelle pagine dei compiti delle vacanze che Potolina ( io ) che sono stata seduta accanto a lui in classe per tutto quest'anno scolastico, sono la sua migliore amica...e Potolina si scioglie completamente nello zucchero filato!
Risultati immagini per bilico cordaDodo ha infinite passioni ... ti guarda negli occhi...capisce se sei triste, se è una giornata no, se c'è qualcosa che non va
Dodo è sensibile
Dodo è un gran ruffiano...ti chiede continuamente " sto facendo bene?" e se anche ha fatto qualche marachella è difficile dirgli "no, Dodo, così non va bene" perchè il sorriso che ti strappa Dodo è ineguagliabile.

Dodo non vive nel suo mondo ma cerca di entrare nel tuo in modo del tutto speciale.
E' diretto, non ha filtri, se una cosa non gli piace non usa tanti convenevoli e se c'è da dire "che schifo" dice proprio "che schifo!"

Dodo non ti risponde subito alla domanda che gli fai, passano giorni, settimane e si ricorda esattamente i dialoghi fatti tempo addietro...a Dodo non piacciono le ripetizioni, se sapesse che lo sto chiamando DoDo con la ripetizione di 2 Do mi rimproverebbe di certo!

Come quando gli chiesi se voleva il lecca-lecca : "Biiiip, sbagliato Potolina! Si dice Lecca! dire due volte la stessa cosa non va bene, riprovaci"

Stare con Dodo è continuamente un dire " sì questo si fa, questo non si fa, riprovaci", incitarlo, orientarlo, reindirizzarlo...ma Dodo va bene proprio perchè è così...di una limpidezza disarmante, di una semplicità che suona strana in questo nostro mondo così complicato.

Dodo è magico...da quando Dodo è entrato nella mia vita, il tempo è rallentato, le sfumature sono diventate di un colore intenso, vivo, inconfondibile...il mio modo di pensare e rapportarmi agli altri più semplice e diretto...i convenevoli non fanno per noi, vero DoDo?

Cos'è l'autismo? L'autismo è fatica, sudore, spesso avvilimento, mettersi in gioco di continuo, provare, sbagliare, riprovare, cambiare rotta in ogni istante, ma c'è una cosa che l'autismo compie: un'azione come da lente di ingrandimento, ti fa vedere le cose belle ancora più belle, e le paure, i fantasmi, i rumori, il fastidio come il nemico da combattere e fino a quando c'è da lottare c'è vita, è una sfida continua, quotidiana...una vittoria perenne, un momento per festeggiare ogni cosa...

quanto adolescenti privi di obiettivi si lasciano ciondolare su un letto con l'illusione dannosa che tutto è dovuto, che tutto si ha e tutto annoia...

Dodo tiene tutto e tutti sulla corda, in bilico, sempre, ma "la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare...." ed io, Dodo, mi fido di TE! 

Toy Story 4

"Sono solo spazzatura". E' così che,  come un mantra , ripete incessantemente Forky, il nuovo personaggio creato da una forchetta "usa e getta" e con qualche adesivo raffazzonato qua e là all'asilo da Bonnie, la bimba che ha ricevuto in eredità da Andy i giocattoli più popolari al mondo. Solo Woody, con la sua generosità, e la sua lealtà, determinazione e capacità di coinvolgere gli altri personaggi
amici , saranno in grado di far accettare al nuovo personaggio la sua nuova funzione: quella di giocattolo.
Ma i giocattoli, si sa, non sono solo giocattoli...hanno il potere di far sentire i bimbi a casa, di far compagnia, di aprire mondi di fantasia che fanno spaziare verso l'infinito ....e oltre!
Un film, Toy Story 4, che fa riflettere, commuove, intenerisce.
L'amicizia come accoglienza, l'accettazione della diversità, gli inevitabili distacchi della vita per seguire la propria vocazione, i legami fatti di affetto e non di catene, la lealtà, l'incoraggiamento degli amici a superare i propri limiti, il soccombre volontariamente alla volotà di un altro per il conseguimento di un bene superiore, anche a proprio scapito...E poi il distacco, come inesorabile caratteristica della vita di ognuno...sì perchè stavolta Woody e Buzz si separeranno per sempre...e l'amicizia cede il passo all'amore...insomma un film ricco di spunti di riflessione che non segue i temi delle mode del momento che si ispira, piuttosto, a valori universali, che ti fanno uscire dal cinema con i lacrimoni agli occhi e la gioia nel cuore, con quella leggerezza che non è mero
svago ma profonda allegria! 

sabato 23 dicembre 2017

Gomorra, la fine della realtà...

Con l'ultima serie, Gomorra si è consacrata definitivamente al mondo della fiction. I volti e le espressioni statiche, enigmatiche, inquietanti degli attori delle prime serie hanno lasciato spazio all'interpretazione di emozioni e sentimenti, hanno aperto il vaso di Pandora della spettacolarità dell'introspezione e della recitazione...quella cui siamo commercialmente abituati.
Quel mondo di denuncia, di crudeltà, di spietato cinismo, di eventi ed esperienze vissute più che recitate, riprese più che interpretate, che hanno caratterizzato la prima e la seconda serie hanno varcato la soglia del non ritorno...strategie finemente premeditae da Ciro, Gennarino e Sangue blu che non si lasciano mai cogliere di sorpresa ma architettano agguati e imbrogli per salvarsi la pelle, dialoghi struggenti tra Azzurra e Gennaro, addirittura Ciro , che con lo sguardo domina sulla città , confessa l'inconfessabile, per lui, cioè che è stato bello fare un tratto di strada insieme a Genny Savastano...lui che senza scupoli ha ucciso una ragazzina torturandola, che ha ucciso la moglie, che ha ucciso la mamma del compagnuccio suo, che ne ha ucciso il padre e che senza attuare nessuna strategia non è stato capace di difendere la figlia, si converte ad un mondo interiore fino ad allora sconosciuto. Da dove avrà scoperto questo mondo di valori che lo portano addirittura a sacrificare la vita per " o' frat", per preservare il discendente dei Savastano, o' creaturo, in nome di una famiglia che lui stesso ha visto come ostacolo in un tempo in cui l'interesse prevaleva sul sentimento, resta un mistero.
Bello, tutto molto bello, in un mondo in cui nemmeno la bellezza di Napoli emerge e risalta. Bello, tutto molto bello, in un mondo in cui nè anni di carcere, nè di riformatori, nè di casa-famiglia spesso possono trasmettere tutti quei valori che fanno fatica a essere vissuti, che spesso fanno capolino ma che difficilmente attechiscono su una terra bruciata.
Così fine e strategica è l'operazione sui social di Salvatore Esposito, che memore delle critiche, minacce , insulti che Malammore ricevette quando uccise la figlia di Ciruzzo, tenta di orientare i commenti dei fans sulla bravura e interpretazione degli attori, intervallando il tutto da post ironici che tentano di smorzare una latente tensione, quella stessa che mise in ginocchio il povero Fabio De Caro.
E così il "figlio" di Saviano segue ineluttabilmente le orme del padre...da denuncia istintiva, senza troppi marchingegni mentali, diviene una macchina gabulosa, con annessi e connessi, della quale non solo si finisce con il dimenticarne la paternità, ma che diventa la caricatura di se stessa, vendendosi alla "camorra" di web e tv. Più fiction di così....
p.s. per il "chiattillo" di Posillipo, non ci sono parole...gracile, fragile, inconsistente...di cui l'unico pregio per i telespettatori di Bolzano è quello di non guardare necessariamente i sottotitoli mentre apre e chiude la bocca....

giovedì 7 settembre 2017

I racconti di Potolina ....Du iu spik inglisch?????!!!!



dal blog di Potolina:
Al parchetto: l'italianissimo papà dell'italianissima Sophia dopo aver tessuto per mezz'ora le lodi della figlia treenne ed i prodigi straordinari della stessa ad un certo punto come posseduto da uno spirito demoniaco inizia a parlare inglese. E va bene che l'effetto del freddo era evidente, visto anche il mio finto sorriso stampato dovuto a paresi facciale da gelo, ma così gelare i neuroni fino a farli impazzire, non mi era mai capitato di vedere. "Sa, Sophia ha la tata inglese così parla due lingue e sarà avvantaggiata nel suo futuro..." e ricomincia la tarantella inglese, intanto io che di inglese a stento so contare fino a tre,( veramente anche in italiano con i numeri faccio fatica), annuisco ridendo con l'aiuto della paresi da gelo e faccio finta di capire quello che papà e bimba si dicono...ad un certo punto rivolgendomi al mio patatino faccio" iamm bell' , turnamm a ' cas' che fa fridd" ....poi rivolgendomi all'italianissimo papà dell'italianissima Sophia dico" Sa, mio figlio è poliglotta"....e ce ne andiamo " Bye bye, googbye, aufidersen, c'a Maronna v'accumpagn!!!...".... mi sa che dobbiamo cambiare parchetto! ;-P
p.s. nulla da criticare all'educazione "bilinguistica" dei bimbi, purchè non si dimentichi l'educazione del buon senso e del sapere stare al mondo...

venerdì 1 settembre 2017

Un caffè con ... Steven Hutchinson di "Matrimonio a prima vista" !

Un tempo non troppo lontano ci si sposava per corrispondenza, a volte i propri genitori destinavano i loro figli ancora in fasce ad altri bimbi ancora in fasce per un futuro matrimonio e così, spesso, il destino di due cuori veniva segnato per sempre dalle scelte di altri fuorchè dai componenti del matrimonio stesso. La nostra cara Cenerentola al solo pensiero avrebbe rabbrividito, lei, che addirittura ha perso una scarpa (e si sa, per noi donne una scarpa equivale ad un diamante) pur di rivedere il suo Principe Azzurro! Eppure le favole possono anche cominciare con il matrimonio e quel “vissero felici e contenti” che ne concludono tante possono essere invece, come per magia,  l’inizio di tante altre. Così, ai tempi di oggi, è cominciata una favola mediatica, due perfetti sconosciuti che si incontrano per la prima volta il giorno del loro matrimonio. Steven Hutchinson è stato uno dei protagonisti della trasmissione “Matrimonio a prima vista”che ha riscosso maggiori consensi tra il pubblico, che si è fidato di un team di esperti psicologi per coronare il sogno d’amore, sposare, con tanto di seguito di paggetti ( le telecamere) quella che avrebbe dovuto essere la donna della sua vita. Da buon napoletano, con la semplicità e la simpatia che lo contraddistinguono, ha accettato di prendere un caffè virtuale con Walt e Socrate!



D: Steven, cosa spinge un ragazzo come te, affermato sul fronte lavorativo, socievole e con una verve napoletana inconfondibile, a partecipare ad una trasmissione quale : Matrimonio a prima vista?
R: Ho sempre visto l'esperimento come una chance. Venivo da una convivenza durata sette anni ed è stata proprio l'idea che ci fosse uno studio scientifico per trovare l'anima gemella a spingermi a partecipare.



D: Ci vuole tanto coraggio e forza per fare accettare una scelta quale è sposare una perfetta sconosciuta ai propri familiari, amici…quale è stata la tua esperienza?
R: La mia famiglia ed i miei amici mi hanno dato supporto fin dal primo giorno e sono stati sempre presenti e coinvolti a 360 gradi. Ciò che rende felice me, rende felice anche loro, ritengo di essere fortunato sotto questo aspetto.


D: Stai riscuotendo grande successo tra il pubblico, quali sono secondo te le motivazioni e cosa è cambiato nella tua vita dopo il matrimonio con Sara?

R: Non so se si può parlare di successo, ma fa piacere sapere che molte persone hanno apprezzato il mio modo di vivere e il grande impegno affinché le cose funzionassero. Ho imparato che bisogna fare tesoro di ciò che ho vissuto per poter evitare di cadere negli stessi schemi che avevo in passato quando ero alla ricerca della partner giusta.



Ringrazio tantissimo Steven per questa piacevole intervista, per la disponibilità e la solerzia con la quale ha risposto alle domande! Auguri Steven…buon proseguimento!

domenica 23 aprile 2017

Illusoria realtà . Recensione "Questi fantasmi"





Quante volte ci raccontiamo bugie per poter digerire meglio una realtà che non ci piace? Quante volte queste bugie diventano così pressanti da trasformarsi in fantasmi che non ci danno tregua, che ci ossessionano a tal punto da portarci a non saper distinguere più tra illusione e realtà, a tal punto da far diventare tangibili le nostre fantasie e illusoria la nostra vera vita? In un’atmosfera intrisa del suggestivo horror alla Tim Burton mescolata a quella inconfondibile napoletanità che dietro il riso cela i drammi più terribili ed inconfessabili, gli attori della Compagnia di Luca De Filippo  al teatro Carignano di Torino fino al 30 aprile, in  “Questi fantasmi” di Eduardo De Filippo hanno dato prova di una inusuale maestrìa. Passare dal riso al pianto senza sembrare isterici, riuscire a far trapelare l’orrore delle fantasie più grottesche unitamente a realtà terribili e impronunciabili, come uno stupro senza cadere nella facile demagogia, la cura dei dettagli, gli sguardi che fanno intendere temibili realtà e più eloquenti di interminabili monologhi, il gioco di luci che sul palcoscenico animano l’intero teatro fino a far sentire il pubblico protagonista attivo della rappresentazione, non è solo recitare ad uno spettacolo, ma è vivere un’esperienza a tal punto da trasmetterla in tempo reale al pubblico che se lo sente scorrere nelle vene. Intorno ai protagonisti, Gianfelice Imparato,Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo, Giovanni Allocca, Paola Fulciniti e Gianni Cannavacciuolo, la cui eccellenza sembra superfluo sottolineare e riduttivo evidenziare tale ne è la prorompenza di professionalità e capacità di emozionare, una particolare attenzione meritano gli attori Viola Forestiero, Carmen Annibale, Federica Altamura ed Andrea Cioffi. Sono gli attori giovanissimi della Compagnia capaci di dare ritmo allo spettacolo ed in grado di creare un canale comunicativo diretto al pubblico seppur tangenzialmente rispetto alla rappresentazione teatrale, seppure con un semplice velo in testa o con una improbabile parrucca bianca, che il pubblico restituisce loro con sincera allegrezza e riconoscente catarsi. Il cuore sta ancora applaudendo.

domenica 19 febbraio 2017

L'inversione a U. Lo "Sgarbo" di Carnevale.



Risultati immagini correlateRegaliamo cappottini pelosi ai nostri amici pelosi a quattro zampe  che di peli ne hanno da vendere; passeggini a quattro ruote per i nostri amici pelosi a quattro zampe che di rotelle hanno bisogno unicamente per donarle al cervello dei loro padroni bipedi mononeuroni. Non parliamo poi di accessori, gioielli, torte di compleanno, stelle dedicate in cielo oltre il ponte dell’abisso della nostra vacuità, feste per matrimoni in cui due cani sugellano la copulazione imminente sotto gli sguardi compiaciuti di padroni evidentemente sessualmente repressi. Sgarbi a Milano ( prossima tappa Torino) regala a uomini e donne senza tetto un cartone che scimmiotta l’idea di una casetta ( la chiamano arte, a me sembra in tema con il periodo scelto, una carnevalata pura senza maschere)  che se avesse regalato ai nostri amici a quattro zampe, i nostri amici a quattro zampe non avrebbero di certo lesinato una lunga pisciata con tanto di zampa alzata nelle quattro mura di cartone. E’ una inversione a U oltre i cui confini c’è un baratro assoluto di sentimenti, di valori, di priorità in cui l’aridità di prospettive e soluzioni concrete per i nostri simili ( bipedi e bipedi e/o plurineuroni, per intenderci) viaggia sotto il nome di “arte”. Pezze a colori che si mettono sull’istinto di aiutare e l’impossibilità di farlo accecati dall’ingombrante ego bisognoso di vedere negli altri specchi riflettenti una delirante ossessione di grandezza. L’inversione a U che non porta al punto di partenza ma ad un punto parallelo senza soluzione di continuità in cui un cartone assume la forma di una casa che cela cuori di cartone, enormi ventagli di una vanità perversa che usa vagabondi come pezzi di “arte” e la sofferenza non evocata ma fatta di carne, ossa e cuore, quello vero.

martedì 28 giugno 2016

Occhi teneri, occhi dolci...

Occhi teneri, occhi dolci, occhi che non vedranno mai la luce
perché altri occhi non vogliono vedere come andrà a finire,
perché altri hanno voluto chiudere i propri occhi per non vederti…
ti hanno già tutti immaginato,
hanno immaginato la tua vita, 
hanno immaginato il tuo dolore, 
hanno immaginato la tua sofferenza,
tutti sanno di te,
pur non sapendo nemmeno loro chi sono e come andrà a finire la loro storia…
Tu che spaventi, 
che sei piccolo appena come un chicco di grano e che hai messo in subbuglio la loro vita,
tu che non avrai modo di dimostrare le tue debolezze, la tua forza, le tue gioie, i tuoi successi e i tuoi fallimenti,
come un faro accendi la luce sulle fragilità loro,
e il tuo potere è molto più forte del loro potere di metterti a tacere ora e sempre…
Tu che sei in quella piccola bolla d’acqua,
il ricordo di te non riuscirà a scivolare così in fretta,
il ricordo di te durerà più di te,che ora, loro dicono,
 non sei nulla,
 non pensi,
 non respiri, 
non hai nemmeno un cuore, 
eppure, li hai messi in fuga, 
eppure li spaventi così tanto che vogliono cancellare la tua immagine prima ancora che si definisca…
A te, piccolo essere indifeso, va stanotte il mio pensiero,
e la mia preghiera perché chi ha avuto il potere di farti sparire
abbia la stessa forza per sopportare la tua assenza…
E tu che leggi, non giudicarmi troppo dura con chi ha sigillato per sempre quegli occhietti, o fallo se solo sai dirmi,con matematica certezza, cosa accadrà domani,dopodomani, e dopodomani ancora…nella tua di vita fino alla fine dei tuoi giorni…

martedì 31 maggio 2016

Potolina, il gorilla ed il bambino.

Uno scricciolo di appena 4 anni cade nel recinto dei gorilla nello zoo di Cincinnati...Un gorilla mastodontico gli si avvicina, lo spupazza un pò a modo suo, facendolo andare con la testa sott'acqua, scoprendogli il sederino, trascinandolo da un posto all'altro alla velocità della luce...il piccolo riporta delle ferite a causa della caduta...viene tratto in salvo, il gorilla ucciso.
Ed ecco che scoppia la polemica nel web e sulla carta stampata...chi incomincia ad inneggiare ai diritti degli animali, chi maledice i genitori del piccolo caduto, chi parla, straparla ipotizzando l'Apocalisse alle porte, chi si commuove tirando a nero il proprio profilo in segno di lutto per l'animale morto...Tutti a fare filosofia spiccia...o pretestuosa ...Ecco cosa penso: penso che a tutti possano capitare degli incidenti e non tutti coloro che li subiscono sono dei lobotomizzati...se io vedessi mio figlio in mano ad un gorilla credo che dovrebbero sedare prima me per impedirmi di lanciarmi a riprendermelo ( salvo sempre che prima non mi sia venuto un infarto fulminante o nella migliore delle ipotesi un attacco isterico -ma a quel punto anche King Kong implorerebbe di farmi fuori all'istante, cosa che lo umanizzerebbe alquanto provando lo stesso istinto di mio marito quando è preda delle mie paturnie!) . Penso anche che ci siano decisioni che debbano essere prese tempestivamente infatti qui non si tratta di rispondere all'indovinello" Sei su di una mongolfiera, devi buttare giù il bambino o il gorilla" chi butti? Qui si tratta di tirare fuori un essere umano vivo e sano, che per la mole così piccola e fragile era in pericolo ed il gorilla poteva essere tenero e dolce e protettivo quanto vi pare ma un paio di volte la testa sott'acqua al bimbo ce l'ha messa e sarebbe bastata una amichevole pacca sulla spalla x spappolargli le costole( le mamme ansiose come me sanno ad esempio che se i propri bimbi si stanno strozzando, nella manovra di disostruzione, umanissima, si rischia di rompere loro le costole...non immagino il tocco lieve di un gorilla cosa possa fare!). Anche io detesto gli animali impiegati nel circo, detesto gli animali rinchiusi e utilizzati come strumento di attrazione, anche se sadicamente godo da morire allo sfriccicare di quegli aggeggetti con la luce blu quando una zanzara si avvicina e si vaporizza all'istante...! Ma detesto anche quelle persone che violentano psicologicamente gli animali dando loro il ciuccio, portandoli a spasso in passeggini, facendo bagnetti di lavanda di continuo o facendoli partecipare a gare di bellezza per giunta con mantelline fucsia fosforescenti che farebbero rabbrividire anche un camaleonte! Ad ogni modo sono felicissima che il bimbo sia vivo e invito i genitori che se davvero vogliono portare a vedere al bimbo qualcosa di scimmiesco e peloso basta che mi citofonino durante l'inverno...alle mie gambe in quel periodo mancano solo le liane ! :-P